Aberrazioni Ottiche e Star Test
Ogni
schema ottico rappresenta una sfida tra l' abilità dell' uomo e le
leggi che governano il fenomeno della luce e della sua natura.
Il telescopio nasce come strumento di raccolta di questa radiazione
luminosa, mentre nell' occhio umano tale potere è quantificabile in 1x,
nei sistemi ottici per osservazione astronomica e naturalistica tale
potere di raccolta incrementa proporzionalmente al diametro dello
strumento. Secondo la formula D quadrato/ (7)quadrato ove D è il diametro dell'
obiettivo e 7 è il diametro della nostra pupilla in mm alla massima
dilatazione, uno strumento con specchio di 130mm (ostruzione a parte) è
quindi in grado di raccogliere ( 130x130 ) / 49 cioè 343x in più rispetto al nostro occhio.
Poichè la maggior parte delle superfici di lenti e specchi che compongono un sistema
ottico derivano da una calotta di natura sferica, vengono introdotte delle alterazioni tra l' immagine
reale e quella "virtuale" che andiamo ad ingrandire col nostro
strumento.
Tali alterazioni vengono definite aberrazioni ottiche e devono essere
tenute sotto una determinata soglia per non compromettere le
prestazioni di un telescopio. Esse a seconda del loro contenimento sono
indice della qualità, dei pregi e difetti di un sistema ottico.
Come si individuano e cosa comportano nel nostro strumento? cosa
significano nomi come Coma, Sferica, Astigmatismo, Cromatismo....?
La questione è come al solito complessa e cercherò di esporla nel modo più breve ed esaustivo possibile.
Le aberrazioni si classificano in Policromatiche-Monocromatiche-Assiali ed Extra Assiali.
Aberrazioni policromatiche:
Sono quei tipi di aberrazione che caratterizzano un
sistema di tipo rifrattivo ad esempio l' aberrazione cromatica
assiale e laterale, per la cui spiegazione approfondita rimando al mio
relativo articolo pubblicato su questo Sito.
Aberrazioni monocromatiche:
Sono rappresentate da tutte quelle
altre aberrazioni di tipo non cromatico che non coinvolgono le
lunghezze d'onda dello spettro. La sferica ne è un esempio.
Aberrazioni assiali:
Riguardano sorgenti luminose che percorrono e giacciono sull asse ottico e su quest' ultimo si verificano.
Aberrazioni extra-assiali:
Riguardano sorgenti luminose che provengono da zone esterne all' asse ottico ed esternamente ad esso si verificano.
STAR TEST
Per la natura ondulatoria della luce, un immagine stellare
prodotta da un obiettivo otticamente perfetto presenta nella posizione
di fuoco la figura osservabile nella foto sottostante.

Il falso disco stellare chiamato disco di Airy dal nome dell
astronomo e fisico George Airy che teorizzò questo modello, è
costituito da una zona centrale luminosa a cui segue un anello di
diffrazione che deve essere perfettamente circolare, talvolta è
possibile osservarne un altro più esterno, ma meno netto e luminoso.
Questo rappresenta il punto più piccolo su cui è possibile far
convergere una sorgente luminosa e diminuisce all' aumentare delle
dimensioni dell' obiettivo e quindi del suo potere risolutivo.
Un sistema ottico la cui risoluzione non è più limitata
dalle imperfezioni delle superfici si definisce limitato dalla
diffrazione.
Sfuocando le immagini in intra ed extra focale, ossia leggermente in
avanti e poi in dietro rispetto alla posizione di fuoco si devono
osservare sempre per la natura ondulatoria della luce e per l'
interferenza fisica le due figure sottostanti:

Ogni alterazione delle due figure è indice di presenza di una o più aberrazioni.
Negli schemi ostruiti che utilizzano uno specchio secondario sarà
presente uno spot centrale scuro dato appunto dalla superficie ostruita.
Ecco in breve alcuni esempi di difetti ottici evidenziabili da uno star test.
La coma:
E' una
aberrazione data dal fatto che i raggi provenienti dalle zone
extra-assiali si focalizzano su piani diversi. I fasci di raggi
passanti per le zone distanti
dal centro vengono focalizzati dando origine ad anelli luminosi
provenienti dalle diverse zone di apertura del sistema ottico. La
sovrapposizione di questi anelli luminosi crea un immagine stellare a
forma di cometa ( la chioma ), una v
con la punta rivolsa vero l' interno o l' esterno a seconda che la coma
sia positiva o negativa. Questa aberrazione extra-assiale è una
caratteristica di alcuni sistemi ottici molto aperti come i
Newton e per ovviarne è necessario un correttore di Coma. Se tale
difetto è presente però nelle zone centrali di qualunque strumento
indica una scollimazione, sotto un esempio:
Astigmatismo:
Questa
aberrazione, anche se appartenente alla famiglia delle aberrazioni
extra-assiali può verificarsi in asse quando siamo di fronte ad un
obiettivo lavorato male. L' astigmatismo come aberrazione extra-assiale
si ha quando una superficie ottica presenta curvature diverse nelle
diverse direzioni. I raggi provenienti da uno specchio o da una lente
che incidono sul suo piano orizzontale vanno a fuoco più vicini di
quelli che incidono sul suo piano verticale. Ad un punto oggetto non
corrisponde più un punto immagine ma una figura di aberrazione. Per la
causa sopra descritta attraversando la posizione di fuoco dall' intra
all' extra focale avremo un cambio di asse, ben visibile nella foto
sottostante. Può esservi astigmatismo anche quando le ottiche risultano
tensionate o pesantemente scollimate. Questa aberrazione è chiamata
anche sferica trasversale.

Aberrazione sferica:
Questa
aberrazione assai deleteria appartiene alle aberrazioni monocromatiche assiali ed è
caratterizzata dalla mancanza di un punto di fuoco univoco.
I raggi marginali vengono focalizzati in un punto dell asse ottico
diverso da quello in cui vengono focalizzati i raggi assiali-parassiali.
Si viene a creare pertanto la presenza di più fuochi, uno marginale ed
uno assiale. Questo fuoco indefinito crea una figura simmetrica
complessa chiamata caustica di riflessione o di rifrazione. Quando il
fuoco costituito
dai raggi marginali è più vicino all obiettivo rispetto al fuoco
parassiale abbiamo una sferica sovracorretta, quando è invece il fuoco
parassiale ad essere più vicino rispetto al fuoco marginale abbiamo una
sottocorrezione sferica.
Nello star test tale fenomeno si evidenzia così:
In
strumenti ostruiti si individua facilmente in quanto si ha un cambio di
dimensioni dello spot centrale rispetto alle due posizioni di fuoco a
seconda che vi sia una sottocorrezione o sovracorrezione sferica.
A fuoco la stella presenta l' immagine visibile a sinistra ove i dischi di diffrazione appaiono rinforzati e più luminosi.
La mancanza di un punto di fuoco ben preciso è ben evidenziabile dallo
snap test, la causa è una netta perdita di contrasto e di potere risolutivo.
Poichè
è molto più economico e semplice costruire uno specchio sferico è
facile incontrare in riflettori questa aberrazione. Nei Newton lo
specchio parabolico si utilizza proprio per eliminare questo problema,
essendo infatti la parabola una curva conica che possiede due fuochi di
cui uno all' infinito è possibile per la natura di questa figura far
convergere i raggi paralleli nella posizione di fuoco univoca
eliminando la sferica. C'è però da segnalare che uno specchio
parabolico risulta più sensibile alla coma di uno specchio sferico. A
meno di non utilizzare lenti o superfici asferiche un residuo di questa
aberrazione permane in quasi tutti i sistemi ottici.
Altri problemi evidenziabili dallo star test:
Tra gli altri difetti ottici che non sono
costituiti proprio da aberrazioni ottiche, ma da problemi meccanici o
di lavorazione rientrano i tensionamenti di un obiettivo e gli errori
zonali.
L' errore zonale se non contenuto può compromettere le
prestazioni di uno strumento ed è dato dal fatto che in
fase di lavorazione alcune zone dell' obiettivo vengono lavorate di più
o di meno rispetto ad altre, i principali errori zonali sono dati da
rialzi o picchi, valli e ribattiture ai bordi. Anche una lavorazione
troppo "meccanica" delle superfici ove manca la mano dell' uomo può
generare tali difetti.
Sotto un immagine intrafocale di uno strumento affetto da errori
zonali..si genera un aberrazione simile a quella sferica, ma comunque meno
incidente sulle prestazioni della prima, specie quando tali errori
vengono contenuti molto all' interno del disco di diffrazione.

Tensionamenti:
Si evidenzia chiaramente con un immagine
stellare deformata nei punti in cui le meccaniche o altri elementi
esercitano una eccessiva pressione o stress sulle superfici ottiche.
Difetto molto simile all' astigmatismo, ma in questo caso non generato
da un errore di lavorazione o di superficie.
E' rimediabile diminuendo la forza esercitata da sistemi di
bloccaggio,
ma talvolta se lo stress è indotto da sostanze utilizzate per incollare
o cementare gli elementi ottici non è possibile porvi rimedio... ciò
può accadere ad esempio in un rifrattore a doppietto o
tripletto cementato oppure in un newton il cui secondario è stato
incollato sul suo supporto con un materiale non idoneo.
Sotto un esempio di stress ottico dovuto a pinzatura meccanica:

I casi riportati in foto rappresentano situazioni estreme che
purtroppo possono verificarsi e che in strumenti venduti al limite
della diffrazione devono essere causa di sostituzione o di riparazione
in garanzia.
Le immagini riportate sono state da me realizzate con un programma di
simulazione. La valutazione di uno star test richiede esperienza oltre
alla esecuzione e ripetizione dello stesso in condizioni di calma
atmosferica.
Consiglio agli astrofili, salvo la presenza dei gravi difetti
trattati di non ossessionarsi troppo sullo star test ma di guardare a fuoco, motivo per cui i telescopi sono creati!
Davide Sigillò